APPELLO. Non per una firma ma per l’azione collettiva

Convergenza delle lotte per la sicurezza sul lavoro

Versione interattiva https://www.blog-lavoroesalute.org/lavoro-e-salute-febbraio-2026/

Archivio https://www.lavoroesalute.org/

Questo è un accorato, e urgente, appello ai collettivi, comitati, gruppi e singoli Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza sul lavoro (RLS).
Una convergenza di esperienze, elaborazioni, storie di iniziative fatte per costruire un coordinamento nazionale che partendo dalla denuncia dei decessi quotidiani di lavoratrici e lavoratori in tutti i luoghi di lavoro.

Come redazione di questa rivista nazionale, che pubblica da 42 anni stabilmente pagine di dati e proposte di prevenzione (più altri precedenti 8 anni con un periodico operaio nella siderurgia Fiat di Torino), siamo da un pò di tempo sconfortati nel verificare che le nostre, e altrui, denunce troppo spesso cadono nell’indifferenza, non solo delle istituzioni nazionali e locali deputate alla salvaguardia della salute sui luoghi di lavoro ma anche del maggior parte del mondo sindacale, moralmente perchè contrattualmente responsabile.

Da alcuni anni si registrano quasi 1500 morti sul lavoro, alcune migliaia di infortuni e potenziali migliaia di morti e sicure disabilità di migliaia a causa delle malattie professionali.Gli studi epidemiologici, pochi purtroppo, stimano 8.000-8.500 tumori ma secondo l’Inail sono circa 1800 e comunque la metà vengono non considerati per il risarcimento, costringendo lavoratori e loro familiari a rivolgersi ai tribunali. Riteniamo convintamente che questo stillicidio di vite, possa, debba, declinarsi ormai come genocidio da parte di uno Stato inadempiente e fattivamente responsabile di questo stato di cose tramite la copertura politica (ad esempio non si spiegherebbe altrimenti il rifiuto di introdurre il Reato di omicidio sul lavoro) degli imprenditori diretti responsabili, con una organizzazione solamente subordinata al più alto profitto e di conseguenza sempre più ridotta a schiavitù.

Come si è arrivati a queste condizioni di lavoro mortali e insalubri? Crediamo, senza andare troppo nel passato, remoto ma con stretti legami con il presente, che l’importante Legge 626 del 1994 sia stata costantemente debilitata dai legislatori succedutosi facendo da scudo protettivo per il boicottaggio imprenditoriale privato ma spesso anche pubblico.

Lavorare oggi significa precarietà contrattuale, senza alcuna soluzione di continuità, pericolose condizioni di Lavoro, assenza quasi totale di vigilanza a causa della debilitazione dell’Ispettorato del Lavoro, che già era impossibilitato ad esercitare il suo compito di vigilanza a causa dei tagli annui all’organico ma che oggi il governo vuole dismettere per far dormire tranquilli le imprese.

Anche per quanto riguarda ruoli e compiti dei RLS è prosegue impunemente da anni la loro debilitazione, facilitata dalla quasi scomparsa del “Gruppo omogeneo” come fonte sindacalmente alla relazione nei luoghi di lavoro e, di fatto, propedeutica alla conoscenza profonda delle problematiche di sicurezza e salute.

Soprattutto sull’importanza fondamentale dei RLS i sindacati che non hanno abdicato al loro ruolo dovrebbero riflettere per ricostruirne la presenza attiva, anche per ridare speranza di salute alle lavoratici e ai lavoratori. Altrimenti, è ovvio, continueranno i casi di RLS discriminati e perseguitati, con provvedimenti disciplinari, perché tentano di svolgere il proprio ruolo di rappresentanza.

Infine, come redazione di Lavoro e Salute, chiariamo che nel fare questo appello non vogliamo centralizzare su di noi l’auspicabile attenzione di chi lo riterrà utile con conseguenti primi segnali di convergenza sugli intenti sinteticamente esposte, e sulle iniziative locali e nazionali che dovremmo costruire.

Tutte e tutti noi dobbiamo fare qualcosa insieme, noi che non abbiamo abbassato la testa di fronte ai crimini del liberismo, e siamo immuni dall’ipocrisia!

Redazione Lavoro e Salute

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