Essere parte del cambiamento: i giovani con disabilità nel Forum Europeo della Gioventù
di Elisa Marino*
Raccontiamo oggi come è avvenuta l’ammissione dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, al Forum Europeo della Gioventù, realtà associativa composta da oltre cento organizzazioni giovanili europee, che rappresenta la più importante piattaforma di incontro e partecipazione tra giovani impegnati per il cambiamento politico e sociale a livello continentale e nei rispettivi Paesi. E a raccontarlo è proprio chi per l’occasione ha rappresentato il Comitato Giovani dell’EDF

Il 7 e l’8 novembre chi scrive ha preso parte, come osservatrice del Comitato Giovani del Forum Europeo sulla Disabilità (EDF Youth Committee), al Consiglio dei Membri (COMEM) e all’Assemblea generale (GA) del Forum Europeo della Gioventù (European Youth Forum), tenutisi a Kandersteg in Svizzera.
Durante la prima giornata dei lavori, ho presentato quindi la candidatura dell’EDF, raccontando in particolare del Comitato Giovani di cui faccio parte, per entrare a far parte dello Youth Forum. Quest’ultimo è una realtà associativa composta da oltre cento organizzazioni giovanili europee, che rappresenta oggi la più importante piattaforma di incontro e partecipazione tra giovani impegnati per il cambiamento politico e sociale a livello europeo e, attraverso il supporto del Forum stesso, anche nazionale. I giovani rappresentati e coinvolti nello Youth Forum sono realmente milioni.
Nel corso della mia presentazione ho spiegato che il Forum Europeo sulla Disabilità è un’organizzazione ombrello che raccoglie al proprio interno 116 Associazioni di persone con disabilità situate in 45 Paesi europei. Fin dalla sua istituzione, nel 1996, esso svolge un importante lavoro di monitoraggio sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità a livello transfrontaliero e di advocacy [tutela giuridica, N.d.R.] presso le Istituzioni continentali e le Nazioni Unite, per ottenere innanzitutto la piena attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. L’obiettivo è fare in modo che la voce delle persone con disabilità sia ascoltata e abbia un peso reale nel definire politiche e azioni in àmbiti fondamentali come il cambiamento climatico, il diritto di voto, la lotta alle discriminazioni e alla violenza.
Ho raccontato inoltre che il Comitato Giovani dell’EDF, di cui sono fieramente parte, ha incontrato Commissari e Parlamentari europei, ha partecipato a incontri con rappresentanti delle Nazioni Unite, al vertice sui cambiamenti climatici COP26, promuovendo azioni di sensibilizzazione, formazione e raccolta dati sulle questioni legate alla disabilità. Tale organismo lavora affinché le politiche europee tengano conto delle esigenze delle giovani persone con disabilità, in un’ottica multidimensionale e intersezionale, che consideri anche altri fattori, come il genere, la condizione economica o la discriminazione basata sull’orientamento sessuale o sulla nazionalità.
E ancora, ho ricordato ai membri dell’Assemblea dell’European Youth Forum le numerose collaborazioni tra il Comitato Giovani dell’EDF e lo stesso Youth Forum: corsi di formazione, documenti condivisi, organizzazione di eventi accessibili per coinvolgere tutti i giovani in Europa, sottolineando come, per costruire una società realmente inclusiva, in cui i diritti di tutti e tutte siano tutelati ed esercitabili, è necessario che le persone con disabilità siano ascoltate e coinvolte attivamente nelle piattaforme che rappresentano i diversi gruppi di giovani.
I giovani con disabilità, del resto, sono prima di tutto giovani: hanno esigenze specifiche legate alla loro condizione, ma condividono con tutti gli altri gli stessi bisogni, desideri, aspirazioni e diritti. Entrare a far parte dello Youth Forum significa pertanto garantire che le voci e le esigenze di milioni di giovani con disabilità in tutta Europa non vengano trascurate.
Se poi è importante sottolineare gli importanti traguardi raggiunti dal Forum Europeo sulla Disabilità nel proprio lavoro di advocacy, così come ha fatto il Forum Europeo della Gioventù, bisogna tuttavia dire che il cammino verso la piena realizzazione dei diritti dei giovani europei è ancora lungo. Solo uniti, quindi, possiamo essere più forti nel contribuire alla costruzione di una realtà europea inclusiva, in cui tutte le persone giovani possano autodeterminarsi, godere di una buona qualità della vita ed essere parte attiva dello sviluppo dell’Unione Europea, intesa come spazio di libertà, condivisione e giustizia e, di riflesso, anche dei rispettivi Paesi.
Al termine del mio intervento, sono uscita dalla sala congressuale in attesa che l’Assemblea votasse la decisione sull’ammissione dell’EDF. Dopo poco, sono stata richiamata all’interno: tutti i presenti si sono alzati in piedi applaudendo, e il Presidente del Forum mi ha consegnato il certificato ufficiale di ammissione dell’EDF come Membro Associato dell’European Youth Forum.
Da quel momento ho potuto prendere parte al resto dei lavori assembleari, conoscendo ragazze e ragazzi da tutta Europa, rappresentanti di organizzazioni che, con le proprie attività, stanno portando avanti piccoli e grandi cambiamenti per la tutela dei diritti umani.
Abbiamo assistito alla presentazione di diversi progetti, tutti stimolanti e ben strutturati: un’importante occasione di confronto sulla normativa europea di interesse e sullo stato dell’arte nei vari Paesi.
Ho apprezzato in particolare il momento delle approvazioni da parte dell’Assemblea delle diverse mozioni (a questo link vi è l’elenco completo di tutte quelle approvate), ossia; gli “impegni di indirizzo politico del Forum”, presentate da alcuni membri. Ognuna di esse tocca aspetti fondamentali della vita quotidiana e della situazione geopolitica europea e internazionale ed è stato molto significativo constatare come diversi firmatari di tali mozioni abbiano espresso la volontà di includere e rappresentare le valutazioni e le necessità dei giovani con disabilità.
*Componente del Comitato Giovani del Forum Europeo sulla Disabilità (EDF Youth Committee).
14/11/2025 https://superando.it










Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!