Genocidio a Gaza: giorno 829. Israele continua a bombardare e uccidere, mentre pianifica il lancio di una nuovo offensiva

Gaza – InfoPal. Mentre continua il genocidio israeliano nella Striscia di Gaza, con una guerra unilaterale a bassa intensità che ha già provocato centinaia di vittime, dall’11 ottobre ad oggi, in una quotidiana violazione dell’accordo di cessate il fuoco, il regime di Tel Aviv ha elaborato piani per una nuova offensiva.
Citando funzionari israeliani, il Times of Israel ha riferito domenica che l’offensiva è prevista per marzo ed è focalizzata sulla città di Gaza, dove l’esercito israeliano spingerà la cosiddetta linea gialla ulteriormente verso ovest, in direzione della costa del territorio.
La linea gialla, stabilita nell’ambito del piano in 20 punti per Gaza del presidente statunitense Donald Trump, corre dal nord della Striscia fino alla periferia di Rafah, nel sud.
In base al cessate il fuoco entrato in vigore nell’ottobre 2025, le forze israeliane si sono ritirate fino alla linea gialla e hanno assunto il controllo di oltre la metà del territorio.
La linea immaginaria sta assumendo sempre più una forma permanente ed è indicata nei media israeliani come un “nuovo confine”.
Nonostante l’accordo di tregua, le forze del regime israeliano continuano a occupare oltre la metà di Gaza, comprese aree nel nord e nel centro.
Israele ha inoltre ucciso 439 palestinesi in tre mesi e ha commesso quasi 1.200 violazioni, tra cui attacchi aerei, bombardamenti e demolizioni di abitazioni.
Le forze del regime hanno ucciso più di 71.400 palestinesi nella Striscia di Gaza, inclusi almeno 20.000 bambini, secondo il ministero della Sanità palestinese. Migliaia di altre persone risultano disperse sotto le macerie.
I servizi di protezione civile e di soccorso di Gaza non dispongono delle attrezzature pesanti necessarie per recuperare i corpi, mentre le condizioni meteorologiche hanno peggiorato le condizioni di vita nel territorio costiero.
Nel frattempo, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, l’UNRWA, ha avvertito che si sta aggravando una situazione umanitaria già disperata, con inondazioni e rifugi che crollano mettendo le famiglie vulnerabili a maggior rischio.
Israele ha mantenuto un blocco su Gaza, tenendo chiusi i valichi di confine e limitando severamente gli aiuti umanitari.
Altri morti.
Tre palestinesi sono stati uccisi da droni israeliani che hanno preso di mira un gruppo di civili a sud di Khan Younis.
Il ministero dell’Interno di Gaza riferisce che il direttore dell’intelligence della polizia di Khan Younis, il capitano Mahmoud Ahmed Al-Astal, 40 anni, è stato assassinato nella zona di Al-Mawasi.
Le indagini preliminari indicano che la sparatoria è stata effettuata da un veicolo che trasportava collaboratori dell’occupazione israeliana.
Domenica, le forze israeliane hanno ucciso quattro palestinesi in attacchi aerei e sparatorie nella Striscia di Gaza.
Fonti mediche hanno riferito che i corpi di due palestinesi sono arrivati all’ospedale Nasser di Khan Younis dopo essere stati presi di mira da un drone israeliano nella zona di Bani Suheila, a est della città meridionale, riporta Anadolu.
Un corrispondente di Anadolu, citando testimoni oculari, ha affermato che i due sono stati uccisi in aree ancora sotto occupazione militare israeliana, nonostante l’accordo di cessate il fuoco.
Nella città di Gaza, le forze israeliane hanno sparato e ucciso un palestinese in un’area da cui si erano precedentemente ritirate in base all’accordo di cessate il fuoco, nel quartiere di Tuffah, secondo fonti mediche.
Le fonti hanno anche riferito che il corpo di un uomo di 31 anni è arrivato all’ospedale battista Al-Ahli con una ferita da arma da fuoco al petto.
Nella Striscia di Gaza centrale, un altro palestinese è stato ucciso e altri quattro sono rimasti feriti dopo che un drone israeliano ha lanciato un missile contro un gruppo di lavoratori a est del campo profughi di al-Maghazi, secondo quanto riportato da fonti mediche.
Domenica mattina, le forze israeliane hanno effettuato attacchi aerei, bombardamenti di artiglieria e attacchi navali in diverse aree della Striscia di Gaza, in continua violazione dell’accordo di cessate il fuoco.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
12/1/2026 https://www.infopal.it










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