Mai tanti morti tra i civili, donne e bambini, come a Gaza

Dal 7 ottobre i bombardamenti israeliani hanno ucciso un numero enorme di civili, la premessa di Lauren Leatherby sul New York Times. «Una strage simile in un tempo così breve ha pochi precedenti in questo secolo». A Gaza le persone sono state uccise a un ritmo superiore a quello dei momenti più sanguinosi delle campagne militari degli Stati Uniti in Iraq, Siria e Afghanistan.

‘Increscioso inconveniente’

«Israele ha presentato la morte di civili nella Striscia di Gaza come un aspetto increscioso ma inevitabile del conflitto moderno, citando il pesante tributo umano delle campagne militari che gli Stati Uniti hanno condotto in Iraq e in Siria. Ma una revisione dei conflitti del passato e le interviste con esperti di armi e di vittime indica che l’attacco di Israele è diverso», la contestazione immediata di Leatherby

Bombe pesanti

L’uso abbondante di ordigni ad alto potenziale fatto da Israele in aree urbane densamente popolate, tra cui bombe da 900 chili di fabbricazione statunitense capaci di spianare un condominio, è spiazzante, dicono gli esperti. «È al di là di tutto quello che ho visto nella mia carriera», dichiara Marc Garlasco, ex analista d’intelligence al Pentagono. «Per un paragone storico, aggiunge Garlasco, dovremmo tornare ai tempi del Vietnam o della seconda guerra mondiale».

Dimensione e velocità della strage

Una strage simile in un tempo così breve ha pochi precedenti in questo secolo, sostiene Lauren Leatherby. Qualcosa di simile forse solo a Mosul, in Iraq, e Raqqa, in Siria. Le vittime civili sono difficili da calcolare, dicono i militari. Secondo i ricercatori invece «il numero di circa diecimila vittime tra donne e bambini registrato a Gaza fornisce la misura approssimativa – anche se cauta – delle morti di civili nel territorio».

La giustificazioni di Israele

«Facciamo molto per prevenire e, dove possibile, ridurre l’uccisione o il ferimento di civili» afferma un portavoce dell’esercito israeliano. «Ci concentriamo su Hamas». Ma i ricercatori anche americani ci dicono che «in meno di due mesi sono stati uccisi più donne e bambini dei civili uccisi dalle forze statunitensi e dai loro alleati internazionali in tutto il primo anno di invasione dell’Iraq nel 2003».

In 2 mesi i 20 anni di Afghanistan

Secondo Neta C. Crawford, docente dell’università di Oxford e co-direttrice del ‘Costs of war’ della Brown university, negli Stati Uniti, il numero di donne e bambini uccisi a Gaza «è già vicino a quello documentato dagli Stati Uniti e dai loro alleati in Afghanistan in quasi vent’anni di guerra».

Più che in Ucraina

Secondo le stime dell’Onu le donne e i bambini uccisi a Gaza sono già più del doppio di quelli morti in Ucraina dopo quasi due anni di attacchi russi (le Nazioni Unite ritengono però che il vero bilancio delle vittime in Ucraina sia considerevolmente superiore dei quello ammesso)

Catastrofe umanitaria

Nonostante la breve tregua, la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza rimane catastrofica, afferma l’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi. Per il Programma alimentare mondiale c’è il rischio di una carestia. L’Organizzazione mondiale della sanità ha constatato un ‘enorme aumento’ di malattie contagiose. Secondo conteggi Onu, a Gaza sono stati uccisi più bambini che in tutte le principali zone di conflitto del mondo messe insieme – inclusa l’Ucraina – nell’intero 2022.

Biden pentito ma le bombe a Israele continuano

Dopo aver inizialmente messo in dubbio il bilancio delle vittime a Gaza, l’amministrazione Biden ammette ora che il numero reale di vittime civili «potrebbe essere molto alto». Gli esteri a una commissione della Camera, «il numero di vittime civili forse anche più alto di quello riportato». Donne e bambini rappresentano quasi il 70 per cento di tutti i decessi registrati a Gaza, ribadisce il New York Times.

Netanyahu in gara di mostruosità

In un discorso del 30 ottobre, il primo ministro israeliano Netanyahu ha fatto riferimento al bombardamento accidentale di un ospedale pediatrico colpito dall’aviazione britannica che mirava al quartier generale della Gestapo a Copenaghen nel 1945. E a Blinken ospite, citate le atomiche americane su Hiroshima e Nagasaki nel 1945, che insieme uccisero più di centomila persone.

E le mostruosità del passato si rincorrono per giustificare quelle di oggi che si ripetono senza memoria, decenza e coscienza, aggiungiamo noi alla dura, impressionate e documentata requisitoria di Lauren Leatherby.

Ennio Remondino

5/12/2023 https://www.remocontro.it/

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