SALUTE MENTALE. Perchè è importante fermare il Protocollo Aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo

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di Pino Pini

Psichiatra

La campagna Withdraw Oviedo è opera dell’European Disability Forum e del Mental Health Europe che stanno facendo pressione sul Comitato dei Ministri del Consiglio D’Europa per fermare definitivamente la bozza di protocollo Aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo https://www.edf-feph.org/stopping-coercion-in-mental-health/

La Bozza di tale Protocollo Aggiuntivo è chiaramente in conflitto con l’UNCRPD
https://en.wikipedia.org/wiki/Convention_on_the_Rights_of_Persons_with_Disabilities per le seguenti ragioni:

. Viola i diritti umani consentendo di contiuare a far uso di interventi coercitivi in psychiatria che invece sono proibiti dalla UNCRPD

. Crea conflitti legali tra il livello regionale degli stati appartenenti al Consiglio d’Europa e il livello internazionale (UNCRPD)

. Solidifica l’istituzionalizzazione invece di promuovere servizi di comunita’

. Incrementa la coercizione come evidenziato dai paesi in cui simili leggi sono in vigore

Recentemente, il 4 dicembre 2025, the Parliamentary Assembly of the Council of Europe (PACE) Committee on Social Affairs, Health and Sustainable Development (SOC) ha adottato all’unanimita’ la sua opinione sulla bozza del suddetto Protocollo Addizionale esprimendosi negativamente (vedi the opinion sul sito web). PACE si è quindi allineata alla richiesta di EDF&MHE di rispettare i diritti, le volontà e le preferenze delle persone con disabilita’ e di rendere compatibili gli standard del Consiglio d’Europa con quelli della UNCRPD.

Questo risultato rappresenta un significativo passo in avanti grazie all’azione congiunta di advocacy da parte di EDF&MHE che è stata supportata da una varietà di stakeholders di differenti paesi europei.

Vale la pena tener conto come alla stesura della CRPD, approvata dalle Nazioni Unite nel 2006 e ratificata da quasi tutti in paesi del mondo, abbiano contribuito diversi attori del settore della salute mentale legati a esperienze di deistituzionalizzazione, inclusa una significativa partecipazione di utenti orientati in senso psicosociale. L’orientamento psicosociale della UNCRPD rimane un prezioso elemento e a maggior ragione nell’attuale società neoliberista troppo sbilanciata verso l’individuo e poco attenta al sociale.

La decisione finale sul Protocollo Aggiuntivo adesso è nelle mani del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Speriamo che tale Comitato, il cui voto si prevede per gennaio 2026, confermi l’opinione negativa sul protocollo Aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo.

EDF e MHE continuano a monitorare da vicino questo processo e a far circolare aggiornamenti. Sarebbe utile che anche gli stakeholders coinvolti continuassero a fare pressione sui ministri dei loro rispettivi paesi per supportare questo passaggio finale della campagna WithdrawOviedo.

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