Basta fuochi di guerra e di pace. Fuochi artificiali e botti : a che punto siamo ?
EVITARE L’INCENDIO DEL CASTELLO, IL ROGO DEL VECCHIONE, IL ROGO DELLA “VECIA” A VERONA …
Evitiamo “fuochi” anche per rispetto delle vittime del genocidio di Gaza e delle vittime di tutte le guerre
Evitiamo “fuochi” anche per rispetto delle vittime del genocidio di Gaza e delle vittime di tutte le guerre
OVVIAMENTE NOI CHE ABBIAMO A CUORE LA NOSTRA SALUTE CI TERREMO A DISTANZA DALLE MANIFESTAZIONI “PANEM E CIRCENSEM” VOLUTE DAL CETO POLITICO MA ABBIAMO A CUORE LA SALUTE DI TUTTI E CI DISPIACE PER LE PERSONE CHE SUBIRANNO L’IMPATTO DELLE POLVERI SOTTILI PRODOTTE DA ISTITUZIONI CHE SI OSTINANO A VOLERCI PROPORRE COME TRASCORRERE IL NOSTRO TEMPO LIBERO
MA CHI GLIELO HA CHIESTO ?
FINO AD ORA SI E’ DIMOSTRATO INUTILE SEGNALARE QUESTI EPISODI INQUINAMENTI ALLE PROCURE DELLA REPUBBLICA CHE, IN VISTA DELLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE SI SONO GIA’ SEPARATE DAL BUON SENSO E DAL CODICE PENALE ( QUESTE MANIFESTAZIONI NON SI CONFIGURANO COME REATO DI “ GETTO DI COSE PERICOLOSE”? EPPURE I GRAFICI CHE RIGURDANO LE POLVERI SOTTILI IN CONCOMITANZA CON I FUOCHI ARTIFICIALI PARLANO CHIARO !
Si va delineando dunque il solito penoso scenario :
Varie tonnellate di botti “Illegali” o “legali” ma pericolosamente stoccati sequestrati in tutta Italia da nord a su
Stato confusionale dei sindaci (in massima parte silenzio accompagnato da ordinanze disomogenee): pittoresca quella del sindaco di Imperia che vieta da mezzanotte all’una della notte fatidica; perché l’ANCI NON ELABORA UNA LINEA GUIDA PER I SINDACI ?
NONOSTANTE LE PARZIALI AZIONI DI CONTRASTO, in generale, i fuochi vengono proposti come attrazione invece che essere evitati visto che costituiscono fattore di rischio e di danno ambientale e sanitario ?
Vengono usati da amministrazioni pubbliche o col loro consenso persino come forma di attrazione turistica: ovviamente il target sono gli “allocchi”
Abbiamo ben detto che il primo richiamo alla prevenzione lo facciamo ai cittadini e lo confermiamo; tuttavia la questione va affrontata alla fonte :
divieto di produzione e ovviamente di importazione e non come propongono alcuni parlamentari divieto “solo”(?) di possesso, uso e vendita; non si è capito per quale lapsus una proposta di legge in materia abbia dimenticato la produzione; si capisce invece il lapsus contenuto nella relazione introduttiva al testo che dimentica di citare le stragi operaie che hanno evidenziato il comparto dei botti come il più mortifero per i lavoratori (tenendo conto del rapporto tra numero di addetti e eventi mortali) ; questo secondo lapsus si comprende ed è in relazione al disinteresse nei confronti dei lavoratori; il citato progetto di legge non è chiaro: sembra avallare una strategia di contrasto ai botti soprattutto se “illegali” ma legittimando i fuochi artificiali autorizzati ; ad ogni modo , pare, che di questo (che è del dicembre del 2034) non se ne sia fatto niente (il che ovviamente non è demerito dei proponenti ma di altri gruppi parlamentari)
Ora “noi” (una vasta arra di associazioni e gruppi ecologisti nonché di “cani sciolti”) continuiamo a insistere (vox clamans in deserto?)
nel portare avanti azioni di contrasto, sia pure labili e poco efficaci (al momento…)
Dove si può si insista dunque su ordinanze sindacali; è vero che queste sono appellabili al TAR ma i venditori di “botti” almeno si scomodino almeno a fari ricorsi…;
se e quando si ha occasione di discuterne: “suggerire” ai parlamentari sensibili alla causa ambientale , alla salute della collettività e alla prevenzione di eventi mortali per i lavoratori (ultima strage , tre giovanissime vittime a Ercolano) una proposta drastica di bando della produzione, importazione , commercializzazione e uso di fuochi artificiali di ogni tipo senza assurde distinzioni tra F1, F2 ed F3: si è visto ad un matrimonio ad Ariano Irpino quali sono gli effetti possibili dei fuochi artificiali usati in ambienti interni
CONTINUIAMO A METTERE IN DISCUSSIONE ANCHE OGNI TIPO DI COMBUSTIONE E INCENDIO PSEUDORITUALE E PSEUDOTRADIZIONALE:
L’INCENDIO DEL CASTELLO A FERRARA
IL ROGO DEL VECCHIONE A BOLOGNA
IL ROGO DELLA “VECIA” A VERONA (6 GENNAIO, SAGOMA DI 6 METRI DI ALTEZZA !!!)
SI TRATTA DI MANIFESTAZIONI INQUINANTI (PER PRODURRE DIOSSINA CI VUOLE POCO…. BASTA BRUCIARE INSIEME LIGNINA (CARTA) E PLASTICA (CLORO)
OLTRETUTTO, CI ABBIAMO PENSATO? , EVITARE FUOCHI E’UNA FORMA DI RISPETTO in memoria del GENOCIDIO ANCORA IN CORSO A GAZA E DI RISPETTO PER LE VITTIME DI TUTTE LE GUERRE CHE STANNO INSANGUINANDO IL PIANETA
Raccogliamo notizie, dati , informazioni; l’ambiente è di tutti lottiamo per lasciarlo alle future generazioni il meno inquinato possibile.
Vito Totire
Portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO via Polese 30 40122 Bologna

Foto: materiale su scaffale supermercato in libera vendita (quando si dice “parlare chiaro”
Bologna, 30.12.2025










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