Strage sul lavoro: l’ennesima tragedia nel comparto edilizio

Opera di Carlo Soricelli

Bologna, 25 luglio 2025 –

«Stavo finendo di lavorare a un’opera pittorica dedicata a una strage sul lavoro – racconta Carlo Soricelli, curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro – quando ho acceso la televisione e ho appreso della morte di tre lavoratori nel comparto edilizio a Napoli. Un’altra strage, un’altra coincidenza inquietante tra la mia passione per l’arte e l’Osservatorio che ho fondato 18 anni fa, che mi ha profondamente turbato. Ma a prevalere è la rabbia. Da diciotto anni monitoro i morti sul lavoro, e da diciassette denuncio – inutilmente – che il numero reale è molto più alto di quanto riporti l’INAIL. Eppure, nessun reale interesse da parte della politica».

Il 2025 si conferma come un anno tragico, con un numero di morti mai visto prima in questi 18 anni. Un aumento che attribuisco al Jobs Act e al sistema degli appalti a cascata. Solo negli ultimi sei giorni, sei lavoratori sono morti schiacciati da trattori. Eppure,  nessuno sembra avere nulla da dire, neppure l’opposizione che fa critiche su tutto ma non su queste tragedie. Il ministro dell’Agricoltura si occupa delle bresaole, non dei morti nei campi. Quest’anno sono già 91 i morti schiacciati da trattori e altri mezzi agricoli: con ogni probabilità supereremo i 143 del 2024».

Il Report aggiornato al 25 luglio 2025:

  • 609 morti sui luoghi di lavoro (dati aggiornati quotidianamente)
  • 857 morti totali con inclusione parziale degli incidenti in itinere e stradali

L’INAIL registra solo i lavoratori assicurati. L’Osservatorio di Bologna è l’unico in Italia a monitorare tutte le vittime, inclusi i lavoratori in nero o con assicurazioni diverse.
L’Osservatorio è nato il 1° gennaio 2008, dopo la strage della Thyssenkrupp di Torino.

Distribuzione dei morti sui luoghi di lavoro per regione (inclusione parziale degli itinerari):

(Le vittime sono attribuite alla provincia della tragedia, non alla residenza)

  • Lombardia: 73 (104 con itinere)
  • Veneto: 55 (70)
  • Emilia-Romagna: 54 (70)
  • Campania: 57 (73)
  • Toscana: 50 (64)
  • Sicilia: 44 (58)
  • Puglia: 39 (53)
  • Lazio: 38 (62)
  • Abruzzo: 31 (40)
  • Piemonte: 31 (44)
  • Liguria: 18 (22)
  • Calabria: 18 (24)
  • Sardegna: 14 (18)
  • Trentino-Alto Adige: 15 (20)
  • Marche: 15 (20)
  • Friuli Venezia Giulia: 12 (16)
  • Umbria: 11 (14)
  • Basilicata: 10 (12)
  • Molise: 1
  • Valle d’Aosta: 1

Cifre drammatiche per categoria e causa:

  • 91 morti schiacciati da trattori o mezzi agricoli
  • 87 autotrasportatori morti sul lavoro
  • 85 morti per fatica o stress da superlavoro (operai, braccianti, sanitari, ecc.)
  • 48 morti in infortuni domestici
  • 11 morti durante la potatura di alberi
  • 187 vittime (32,5%) sono ultra sessantenni, di cui il 17% oltre i 70 anni
  • Tra i lavoratori sotto i 65 anni, gli stranieri stanno per diventare la maggioranza

«Il mio è un grido nel vuoto»
«Questo Osservatorio è una voce fuori dal coro minimalista. È tempo che la politica smetta di ignorare e inizi ad agire. Troppe vite spezzate. Troppe famiglie distrutte. Troppa indifferenza».

Per informazioni e aggiornamenti quotidiani:
cadutisullavoro.blogspot.it
Contatto: Carlo Soricelli – Curatore Osservatorio Indipendente di Bologna Morti sul Lavoro

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