Urbanistica: PRC Piemonte contro la norma ‘amplia-capannoni’. Deambrogio: “Regione serva dei costruttori, continua la devastazione del territorio”
COMUNICATO STAMPA
“La decisione dell’assessore Tronzano di inserire nel prossimo disegno di legge omnibus una norma che permette l’ampliamento fino al 30% delle aree e degli edifici industriali rappresenta l’ennesimo regalo a costruttori e industriali, a totale discapito del nostro territorio”.
Lo dichiara in una nota Alberto Deambrogio, segretario regionale del Piemonte di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.
“Non siamo sorpresi dal plauso di queste categorie – continua Deambrogio – poiché la Regione Piemonte si dimostra ancora una volta estremamente sensibile ai loro appetiti economici.
Questa deregulation selvaggia calpesta ogni logica razionale di contenimento del consumo di suolo e sferra una vera e aggressione urbanistica all’ambiente. È una deriva bipartisan, che viene da lontano e che era già iniziata sotto la giunta Chiamparino, a dimostrazione di come il partito del cemento non abbia colore politico”.
“Siamo di fronte a una giunta regionale priva di idee su come ripensare, difendere o rilanciare il tessuto produttivo in modo duraturo e in linea con le esigenze sociali e ambientali di lungo periodo.
L’unica capacità di questa destra è accontentare i soliti settori che aspettano mani libere per cementificare e invadere il territorio. Scelte vergognose come queste garantiranno sicuramente pacchetti di voti quando sarà il momento delle elezioni, ma lasciano il Piemonte devastato e privato del suo futuro”, conclude il segretario del PRC.
“La decisione dell’assessore Tronzano di inserire nel prossimo disegno di legge omnibus una norma che permette l’ampliamento fino al 30% delle aree e degli edifici industriali rappresenta l’ennesimo regalo a costruttori e industriali, a totale discapito del nostro territorio”.
Lo dichiara in una nota Alberto Deambrogio, segretario regionale del Piemonte di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.
“Non siamo sorpresi dal plauso di queste categorie – continua Deambrogio – poiché la Regione Piemonte si dimostra ancora una volta estremamente sensibile ai loro appetiti economici.
Questa deregulation selvaggia calpesta ogni logica razionale di contenimento del consumo di suolo e sferra una vera e aggressione urbanistica all’ambiente. È una deriva bipartisan, che viene da lontano e che era già iniziata sotto la giunta Chiamparino, a dimostrazione di come il partito del cemento non abbia colore politico”.
“Siamo di fronte a una giunta regionale priva di idee su come ripensare, difendere o rilanciare il tessuto produttivo in modo duraturo e in linea con le esigenze sociali e ambientali di lungo periodo.
L’unica capacità di questa destra è accontentare i soliti settori che aspettano mani libere per cementificare e invadere il territorio. Scelte vergognose come queste garantiranno sicuramente pacchetti di voti quando sarà il momento delle elezioni, ma lasciano il Piemonte devastato e privato del suo futuro”, conclude il segretario del PRC.
Partito della Rifondazione Comunista
Comitato regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta

15 giugno 2026









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