VOUCHER SCUOLA IN PIEMONTE: LA GIUNTA CIRIO TAGLIA SUL PUBBLICO PER FINANZIARE LE PRIVATE.
RIFONDAZIONE COMUNISTA: «UNA VERGOGNA INACCETTABILE PASSARE PER LIBERTÀ EDUCATIVA LA DISTRUZIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO
«La decisione della Giunta Cirio di alzare la soglia Isee per l’accesso al voucher scuola è un attacco frontale e deliberato al sistema dell’istruzione pubblica della nostra regione». Lo dichiara in una nota Alberto Deambrogio, segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista del Piemonte.
«Sotto la falsa bandiera della “libertà educativa” – continua Deambrogio – la destra piemontese maschera un’operazione ideologica e classista. Alzare i tetti di reddito non significa allargare la platea dei diritti, ma sottrarre risorse preziose alle famiglie della scuola pubblica per destinarle a chi già sceglie e può permettersi gli istituti privati. È una vergogna inaccettabile che si usino fondi pubblici per favorire i profitti delle scuole paritarie, mentre le aule dei nostri istituti statali cadono a pezzi e mancano dei servizi più elementari».
Secondo il PRC Piemonte, questa misura acuisce le disuguaglianze sociali e tradisce il mandato costituzionale che impone alla Repubblica di garantire un’istruzione pubblica e accessibile a tutti, senza oneri per lo Stato.
«Non permetteremo che il diritto allo studio venga trasformato in un mercatino di bonus a vantaggio di pochi. Saremo al fianco del personale scolastico, degli studenti e delle famiglie in ogni mobilitazione per difendere la scuola pubblica, laica e democratica da questo ennesimo scippo della Giunta Cirio», conclude il segretario regionale.
Partito della Rifondazione Comunista
Comitato regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta

31/5/2026









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