ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI: «LE ASL E LA REGIONE PIEMONTE NON GARANTISCONO LE QUOTE LEA PER I RICOVERI IN RSA»

I dati regionali e quelli dell’Asl Città di Torino. Domani presidio in piazza Castello, cinque anni dopo la prima ondata «Covid» nelle Rsa

La Fondazione promozione sociale ha depositato un esposto alla Sezione di controllo piemontese della Corte dei Conti sulle quote sanitarie Lea non garantite dalle Asl piemontesi e dalla Regione per i ricoveri in Residenza sanitaria assistenziale. La Fondazione chiede alla magistratura contabile una puntuale verifica sui conti dell’Ente e delle Aziende sanitarie locali, che esplicitamente non garantiscono l’erogazione delle quote sanitarie per i ricoverati in Rsa, nonostante queste siano Livelli essenziali di assistenza, obbligatoriamente previste dalle norme nazionali.

La segnalazione risponde alla recente testimonianza di attenzione della Corte dei Conti che ha osservato: «Nell’ottica di garantire adeguati standard delle prestazioni in ambito sanitario le verifiche non possono prescindere dal riscontro del rispetto dei “Livelli Essenziali di Assistenza” (LEA); il controllo è finalizzato a verificare il mantenimento o il miglioramento dei livelli di assistenza, garantendo, nel contempo, il rispetto degli equilibri di bilancio. In particolare,
attenzione potrà essere dedicata al comparto delle RSA e delle Aziende sanitarie locali, con riguardo allo sviluppo dell’assistenza territoriale ed alla riduzione delle liste d’attesa regionali
».

La mancata erogazione della quota sanitaria del ricovero in Rsa riguarda – dati ufficiali della Regione Piemonte – almeno 9mila malati non autosufficienti (solo a Torino sono più di 1.800). Altri 14mila 500 piemontesi malati cronici non
autosufficienti hanno chiesto un sostegno a casa per le cure di lungo termine e non le hanno ricevute.

«Il Dpcm nazionale prevede che il ricovero in Rsa sia pagato al 50% dal Servizio sanitario nazionale – osserva la presidente della Fondazione promozione sociale, Maria Grazia Breda –. Si tratta di una prestazione Lea, senza sbarramenti all’accesso. Oggi migliaia di famiglie piemontesi sono invece costrette a pagare la retta interamente privata, perché le Asl e la Regione li rifiutano come malati da curare».

Emblematico il caso della Città di Torino, dove la mancata erogazione dei Livelli essenziali è stata messa nero su bianco dalla stessa Asl. A fronte di un trasferimento indistinto per la garanzia dei Lea di 1,52 miliardi dalla Regione, l’Asl Città di Torino nel 2024 ha destinato 74 milioni alle convenzioni Rsa (di cui 5 per le cure a tempo, dopo i ricoveri ospedalieri). Risorse che rappresentano meno del 5% del budget Lea dell’Asl e che escludono dalla quota sanitaria almeno 1.800 malati non autosufficienti.

Nelle note al bilancio, l’Asl ammette il deliberato taglio sui Lea per risparmiare risorse e certifica di non riuscire nemmeno più a rispettare gli illegittimi criteri regionali di rinvio delle quote sanitarie. Gli inserimenti in Rsa in convenzione per i malati “non urgenti” sono effettuati in «tempi che nel 2024 si sono protratti ben oltre i 12 mesi definiti come standard dalla normativa: ciò al fine di contenere i costi». Per le famiglie torinesi significa una spesa di circa 40mila euro per ogni anno di mancata convenzione, cifre insostenibili, che stanno impoverendo i nuclei famigliari.

Per denunciare la situazione e rafforzare l’allarme, la Fondazione promozione sociale ha organizzato per mercoledì 18 giugno, un presidio sotto la sede della Corte dei Conti regionale, in piazza Castello a Torino (ore 17,30-18,30).

Insieme ad altre organizzazioni del “Comitato per la promozione dei diritti delle persone non autosufficienti”, costituitosi negli ultimi mesi in Piemonte, la Fondazione promozione sociale ha fatto ufficiale richiesta di incontro con il Prefetto di Torino, al quale è stato chiesto di informare nel dettaglio il Governo sulla situazione torinese e piemontese di mancato rispetto delle leggi di tutela dei cittadini non autosufficienti malati.

(Per contatti: Tel. 011.8124469 -. 345.6749838)

Fondazione Promozione Sociale. CSA – Coordinamento Sanità e Assistenza fra i movimenti di base

17/6/2025

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